fotografia di animali selvatici

fotografia di animali selvatici

Rispetto ai ritratti di animali domestici, la fotografia di animali selvatici comporta - per ovvie ragioni - tutta una serie di complicazioni. Queste possono andare dall'essere in grado (sia fisicamente che economicamente) di raggiungere l'habitat adatto, all'avere a disposizione abbastanza tempo e risorse per attendere che l'animale si faccia vivo, fino all'avere con sè l'attrezzatura giusta. È poi indispensabile conoscere le abitudini dell'esemplare prescelto per saperne prevedere il comportamento, e ritrarlo così al meglio.

Per definizione, si tratta di animali non abituati alla presenza dell'uomo e che solitamente popolano ambienti selvaggi, quindi generalmente poco accessibili. Il primo scoglio consiste quindi, solitamente, nel raggiungere l'habitat della specie che si intende fotografare. Avendone la possibilità, può rivelarsi utile appoggiarsi a guide esperte, capaci di condurci nei luoghi giusti adottando i dovuti accorgimenti per non mettere in fuga gli animali e per garantire il minimo impatto possibile su ambienti praticamente incontaminati.

A differenza degli animali domestici, che conosciamo meglio e ai quali siamo sicuramente più avvezzi, serve poi documentarsi con sufficiente anticipo sulle abitudini dell'animale selvatico e collezionare tutte le informazioni che ci possono essere utili per trovarne le tane, ipotizzarne o seguirne gli spostamenti, prevederne i comportamenti sia quando si trovano da soli che in presenza di altri animali della stessa specie, o di un'altra. Serve poi saper pazientare, osservare, memorizzare, capire quando fotografare e quando allontanarsi.

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fotografare gli animali all'interno di zoo, riserve faunistiche e acquari

 

Per ovvie ragioni, non è possibile intraprendere un viaggio ogni qualvolta si desideri fotografare un animale il cui habitat potrebbe trovarsi a centinaia di chilometri di distanza da dove ci si trova, se non addirittura in altre nazioni o continenti. In questo caso (ma anche semplicemente per fare pratica, o avere la possibilità di studiare molte specie differenti in un solo colpo) vengono in nostro soccorso gli zoo, le riserve faunistiche e gli acquari.

A questo proposito va fatto notare come gli zoo e le riserve di oggi - rispetto a quelli di una volta - siano appositamente studiati per offrire molteplici vantaggi. Da un lato si cerca infatti, a differenza del passato, di offrire alle specie ospitate un ambiente il più possibile consono alle loro esigenze. Dall'altro si cerca di incuriosire e sensibilizzare i visitatori sia sulle specie presenti, che sulle problematiche che affliggono la loro razza e il loro habitat naturale, minacciandone in alcuni casi l'estinzione.

Spesso inoltre questi zoo, riserve e acquari finanziano la ricerca in campo zoologico, oltre a promuovere la riproduzione di esemplari rari e progetti di reinserimento in natura di animali in via di estinzione (in genere dopo aver ripristinato e garantito condizioni naturali adeguate, a tutela del loro habitat).

È il caso ad esempio degli interessantissimi progetti portati avanti dalla ZSL - Zoological Society of London attraverso le attività del London Zoo e Whipsnade Zoo in Inghilterra, in collaborazione con gli zoo di tutto il mondo, ma anche di numerose riserve italiane quali ad esempio le Oasi WWF, i nostri magnifichi Parchi Nazionali, o riserve private quali l'Acquario di Genova e il Parco Natura Viva, in provincia di Verona.

Fotografare gli animali all'interno delle riserve agevola molto il compito del fotografo, in quanto generalmente i percorsi sono studiati per dare a tutti - grandi e piccini - la possibilità di ammirare la maggior parte degli animali ospitati (anche se alcune specie particolarmente schive potrebbero guardarsi bene dal farsi vedere).

Nonostante questi animali siano spesso nati e cresciuti in cattività, va tenuto conto del fatto che sono e restano animali selvatici e che la presenza dell'uomo può essere per loro fonte di stress o nervosismo. È quindi consigliabile adottare comportamenti rispettosi e discreti, possibilmente richiamando con gentilezza su questo punto anche altri visitatori un po' troppo "esuberanti".

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