busybee in giardino

busybee in giardino

Progettare e aver cura di un giardino è un'attività bellissima sotto molti punti di vista. Permette di rallentare i ritmi frenetici della vita di ogni giorno imparando a prestare attenzione a tanti piccoli dettagli. Dal più piccolo dei giardini al più vasto dei parchi, è importante imparare poco per volta a pianificarlo, realizzarlo e averne cura.

È un lavoro paziente e meticoloso da portare avanti con grande costanza, traendo preziosi insegnamenti da ogni errore e da ogni successo. Ogni pianta ha esigenze, peculiarità e pregi diversi dalle altre, e non si finisce mai di imparare e di scoprirne di nuovi.

Dedicarsi al giardinaggio rilassa, gratifica, permette di ritrovare il contatto con la natura. Per questo amo passare il mio tempo libero in giardino e poterne godere ogni dettaglio, ogni fiore che sboccia, ogni pianta che cresce rigogliosa, ogni insetto e uccello che lo popola.

Quando poi unisco all'amore per il giardinaggio la mia passione per la fotografia, divento la persona più felice del pianeta! Ecco alcuni utili consigli per aver cura del proprio giardino:

preparare il terreno e seminare il prato

 

consigli semina pratoPrevedere degli step di sviluppo del giardino aiuta a non disperdere energie e ottenere sempre i migliori risultati. Partiamo dall'inizio: la preparazione del terreno e la semina del prato.

Prima della semina il terreno va liberato da tutte le erbacce ed eventuali detriti o sporcizia, e poi dissodato. Io trovo che estirpare le infestanti a mano, dopo una pioggia abbondante, dia risultati migliori e più duraturi. Inoltre questa pratica è amica dell'ambiente, rispetto all'uso dei diserbanti chimici.

Il terreno si può dissodare a mano con badile e piccone, magari dopo una pioggia abbondante in modo che il terreno sia morbido e facile da lavorare, o si può noleggiare una motozzappa in emporio agricolo.

Potendo scegliere è preferibile seminare a fine estate / inizio autunno, in modo che l'erba possa germogliare prima del freddo e riattivarsi subito a inizio primavera, allargandosi bene prima della comparsa di eventuali malerbe. In alternativa si può seminare a inizio primavera, dopo le ultime gelate e prima del gran caldo estivo.

Se si semina in autunno, è buona norma coprire preventivamente il terreno con teloni agricoli di plastica nera, in modo che il calore del sole dell'estate soffochi e faccia morire tutte le piante e semi residui.

Il tipo di semi per il prato va scelto in base all'esposizione del giardino (pieno sole, mezz'ombra, ombra), alla zona climatica (temperature medie annuali e previsione di periodi di siccità o gelate intense) e in base alla frequenza dei tagli (ci sono prati a crescita lenta e altri a crescita rapida).

Per il mio giardino, avendo quasi tutto il prato in pieno sole, ho scelto un comune loietto perenne (Lolium Perenne), che resiste bene a siccità e gelate e anche al calpestio, misto a trifoglio bianco (Trifolium Repens), componente benefico grazie alla sua abilità azotofissante e alla capacità di eliminare le erbacce.

Dopo aver dissodato, rastrellato e livellato il terreno si passa alla semina, che può essere effettuata a mano o con l'apposito spargitore. Subito dopo la semina, il prato va leggermente raschiato con un rastrello fine e poi pressato con un rullo e annaffiato regolarmente per favorire la germinazione dei semi.

Inizialmente bisogna evitare di calpestare il prato perché i primi fili che germogliano sono molto delicati.

Se si semina in autunno, il primo taglio può essere effettuato la primavera successiva. Se si semina in primavera, il primo taglio potrà essere effettuato quando l'erba apparirà sufficientemente alta e robusta.

Nei mesi più caldi e nei mesi più freddi in genere la crescita dell'erba rallenta spontaneamente, e non è necessario tagliarla. I picchi di crescita sono a metà primavera e a metà autunno.

tagliare il prato e tenere a bada le erbacce

 

consigli taglio erbaIl segreto per un prato sano è tagliare l'erba con una lama sempre bene affilata. L'affilatura può essere fatta fare in emporio agricolo o dal ferramenta, oppure a mano con una pietra levigante. In genere basta una affilatura approfondita all'anno, a inizio primavera, più qualche affilatura a mano di mantenimento.

Un taglio netto permette all'erba di subire un trauma minimo, conservando le energie necessarie per un prato sano. Tenendo controllata l'altezza, si costringe l'erba ad allargarsi e infittirsi invece di crescere solo in altezza.

Il primo taglio dell'anno non deve essere troppo corto: è buona norma non tagliare mai al di sotto di un terzo dell'altezza dell'erba. Questo vale anche per i tagli successivi, dunque se si desidera avere un prato rasato corto sarà bene pianificare tagli frequenti.

In un prato sano e molto fitto, le infestanti non hanno spazio per crescere. È quindi utile tagliare l'erba con regolarità in base alla sua velocità di crescita, a seconda del periodo dell'anno.

Se tuttavia le malerbe fossero abbondanti, può essere utile spargere un diserbante granulare mirato. Ce ne sono di ottimi, utili per rinforzare il manto erboso e al contempo combattere le erbacce. In genere vanno usati in primavera, prima del grande caldo. Poi si lavorerà per rendere il prato folto per l'anno successivo, in modo che il diserbante non sia più necessario.

Come mantenimento, è sufficiente limitarsi a usare un concime granulare a lunga cessione in primavera e in estate, all'occorrenza, quando si nota che il prato comincia a soffrire per via del caldo intenso. Va poi dato un concime specifico per l'autunno. Annaffiature regolari garantisco il progressivo scioglimento dei granelli, con conseguente assorbimento delle sostanze nutritive da parte del terreno e dell'erba.

Nelle aiuole e sotto la siepe, dove non c'è prato, le erbacce sono facilmente prevenibili coprendo il terreno con corteccia, lapilli vulcanici o ghiaia, oppure seminando erbacee tappezzanti o interrando piccole piante come violette, mughetti, trifoglio o la soffice dichondra repens.

annaffiare e progettare un impianto di irrigazione

 

consigli irrigazione giardinoNei mesi più caldi dell'anno, in mancanza di piogge frequenti, è necessario bagnare spesso e abbondantemente sia il prato che le altre piante del giardino.

Dall'altro lato, è importante non irrigare quando non è necessario, per evitare di incorrere in malattie fungine che danneggerebbero il giardino.

L'annaffiatura può essere effettuata tramite impianti d'irrigazione interrati, irrigatori mobili di superficie, oppure a mano.

Un trucco molto utile consiste nell'umettare il terreno bagnandolo a pioggia per pochi minuti, poi lasciarlo riposare 20 o 30 minuti per permettergli di ammorbidirsi. Solo a questo punto, quando il terreno sarà morbido e pronto ad assorbire bene l'acqua, si passerà all'annaffiatura vera e propria.

Dall'autunno a metà primavera, grazie alle temperature miti, in genere non serve bagnare. È sempre meglio, soprattutto quando fa molto caldo, bagnare la sera o di notte in modo da non provocare all'erba uno shock termico e permettere al prato di bere in abbondanza e ricaricarsi prima di un'altra giornata di sole e di caldo.

Almeno un paio di volte l'anno è consigliabile rastrellare il prato con un rastrello a ventaglio, e areare il terreno forandolo con un forcone in modo da aumentare la permeabilità dell'acqua in profondità.

Se si desidera installare un impianto di irrigazione, esistono sistemi per tutte le tasche e tutte le esigenze: dalla semplice canna dell'acqua con nebulizzatore, agli irrigatori di superficie collegati alla canna, fino agli impianti interrati completamente automatizzati. Io mi diverto a uscire la sera a godermi un po' di fresco e sentire l'erba umida sotto i piedi scalzi, nebulizzando semplicemente l'acqua della canna.

Un impianto fisso programmabile può essere utile per non avere il pensiero quando si è via. I preventivi in genere sono piuttosto elevati, ma il lavoro non è complicato come può sembrare perciò può essere utile e divertente realizzarlo da sè. Con certi accorgimenti si può fare anche se l'erba è già cresciuta, senza rovinarla.

In vendita si trovano semplici kit da assemblare, oppure si può acquistare materiale professionale online a prezzi vantaggiosi. Qualunque sia la scelta finale, è fondamentale progettare l'impianto suddividendo il giardino in una o più zone, da irrigare una alla volta, in modo da avere una pressione dell'acqua sempre adeguata.

È consigliabile interrare i condotti dell'impianto ad almeno 20 cm di profondità per evitare che il freddo invernale li possa congelare, danneggiandoli. Indispensabili anche le valvole di drenaggio, necessarie per scaricare l'acqua evitando pericolosi ristagni quando l'impianto non è in funzione.

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