tecniche fotografiche

tecniche fotografiche

Come si suol dire, è necessario conoscere le regole per poterle infrangere. Questa sezione ha lo scopo di fornire una panoramica sugli accorgimenti compositivi e sulle tecniche che amo utilizzare. Sapere di volta in volta quale adottare è una cosa che in parte si basa sull'istinto e sul background "visivo" di ognuno di noi, e che in parte è possibile acquisire con il tempo, con lo studio e soprattutto con la pratica.

Approfondimenti in questa pagina:

conoscere i fondamentali: la regola dei terzi

 

techiche fotografiche - regola dei terzi Esistono alcune semplici - ma efficacissime - regole di composizione che possono aiutare notevolmente un aspirante fotografo alle prime armi, e la più valida tra queste è probabilmente la "regola dei terzi".

Questa consiste nel suddividere idealmente il nostro fotogramma in nove rettangoli uguali tra loro (3x3).

In questo modo si crea una griglia immaginaria che ci consente di posizionare gli elementi più importanti dell'immagine nei punti di intersezione, o di contenerli a nostro piacimento solo in alcuni riquadri, ottenendo in modo semplicissimo risultati più che soddisfacenti.

L'utilizzo di questo metodo di composizione con il tempo diventa automatico, e si presta sia per fotografie di paesaggio (come nell'esempio) che in tutte le altre tipologie di immagini che si desideri realizzare.

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nitido o sfocato: la profondità di campo

 

techiche fotografiche - profonditÓ di campo La profondità di campo è la distanza, davanti e dietro all'oggetto che si desidera ritrarre, che appare nitida.

A seconda dei casi, puè essere necessario doverla gestire in modo da ottenere uno scatto perfettamente nitido in ogni suo punto, o al contrario per isolare un soggetto creando una separazione netta dallo sfondo.

Il classico effetto "sfocato" è dovuto alla produzione sulla pellicola di un circolo di confusione, il cui diametro cresce man mano che ci si allontana dal campo nitido stesso. Va inoltre tenuto conto del fatto che, a causa dell'angolo di incidenza della luce, il campo nitido è sempre più esteso dietro al soggetto, piuttosto che davanti (con una proporzione di due terzi circa).

Per intervenire a nostro piacimento sulla profondità di campo è necessario aprire o chiudere il diaframma della macchina fotografica ruotando l'apposita ghiera dell'obiettivo (nelle reflex analogiche), o la corrispondente rotella sul corpo macchina (nella maggior parte delle reflex digitali).

Maggiore sarà l'apertura del diaframma, e minore sarà la profondità di campo (e quindi la porzione di immagine perfettamente nitida). Viceversa, se desideriamo ottenere un'immagine completamente a fuoco dovremo chiudere il diaframma in modo da aumentare la profondità di campo (e quindi la parte di immagine a fuoco).

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fermare il tempo o dare l'idea di movimento: la velocità di scatto

 

techiche fotografiche - velocitÓ di scattoLa velocità di scatto, come è facilmente intuibile, ha un'importanza fondamentale nella resa di una fotografia. Essa ci permette di dare un senso di immobilità o di movimento allo scatto, in funzione di ciò che mette maggiormente in risalto l'essenza del soggetto e di quello che lo circonda.

La domanda fondamentale da porci, a monte, è se il nostro soggetto trarrà maggior beneficio da uno scatto "veloce" o "lento". La domanda successiva, a cascata, sarà ovviamente "quanto veloce" o "quanto lento" dovrà essere lo scatto stesso.

In questa seconda valutazione sarà il soggetto stesso a giocare un ruolo fondamentale nella scelta della velocità di scatto ideale. La velocità necessaria per "congelare" o "dare il senso di movimento" varia infatti sensibilmente in base alla velocità del soggetto stesso: basti pensare a un fiore mosso dolcemente dall'aria, all'incalzare delle onde su uno scoglio, allo zampillio d'acqua in una fontana o in un torrente, a una persona o a un animale in posa o in movimento, fino a mezzi di trasporto che possono andare dalla bicicletta all'auto da corsa, e via dicendo.

Va inoltre tenuto conto che la vicinanza o la lontananza del fotografo dal soggetto ritratto influiscono notevolmente sulla percezione della sua velocità effettiva: ad esempio un treno in corsa fotografato da pochi metri di distanza (es. dalla banchina della stazione) oppure in lontananza (es. come elemento in una fotografia di paesaggio) necessiteranno - per ottenere lo stesso effetto - di velocità di scatto molto diverse tra loro.

Che si desideri fermare l'attimo oppure sottolineare il movimento, sarà quindi indispensabile soppesare mentalmente la velocità di scatto necessaria per ottenere la resa desiderata. Questa capacità di valutazione si perfeziona generalmente con l'esperienza, che ci consentirà di volta in volta di stimare con una precisione sempre maggiore la velocità di scatto adeguata.

Qualora fossimo in dubbio, o non avessimo elementi sufficienti per fare questa stima, è consigliabile eseguire diversi scatti e selezionare solo in seguito quello migliore.

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la pellicola positiva che si credeva negativa: il cross-processing

 

techiche fotografiche - cross-processingIl cross-processing è una tecnica particolarissima che consiste nell'utilizzare una pellicola positiva a colori, sviluppandola poi come una pellicola negativa.

Il risultato è quasi sempre una sorpresa, poichè i numerosi strati della pellicola sensibili ai colori reagiscono in modo molto diverso a questa forzatura, conferendo all'immagine finale colori molto saturi e spesso pesantemente alterati.

Si consideri inoltre che ogni pellicola, in base alle caratteristiche specifiche di ciascuno degli strati che la compongono, darà risultati differenti. In linea di massima, i colori maggiormente accentuati grazie alla tecnica del cross-processing sono i toni di verde e rosso, ma questo può variare notevolmente in base alla marca e al tipo di pellicola prescelti.

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seguire un soggetto in movimento: il panning

 

techiche fotografiche - panningQuando si esegue una fotografia con un soggetto in movimento, la tecnica nota come panning viene ottenuta seguendo con l'inquadratura il movimento del soggetto stesso per tutta la durata dello scatto.

L'effetto che ne risulta è un'immagine nella quale il soggetto appare quasi o completamente immobile, mentre lo sfondo sembra in movimento.

Per ottenere risultati apprezzabili, la durata dello scatto dovrà essere abbastanza lunga da consentire una sufficiente sfocatura dello sfondo (causata dal movimento della macchina fotografica mentre si segue il soggetto con il mirino). La durata dello scatto dipenderà, sostanzialmente, dalla velocità con la quale si sta muovendo il soggetto, oltre che dalla distanza che lo separa dal fotografo: ad esempio, a parità di distanza, per seguire un uomo in corsa sarà necessaria una velocità di scatto inferiore a quella utile per ritrarre un'auto da Formula 1.

Anche se non sempre indispensabile, l'utilizzo del cavalletto aiuta il fotografo a far ruotare la macchina fotografica con precisione, mantenendo l'inquadratura su un piano perfettamente orizzontale, verticale o inclinato a seconda della direzione nella quale si sta muovendo il soggetto.

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ottenere la giusta esposizione: il bracketing

 

techiche fotografiche - bracketingIn fotografia, il bracketing consiste nell'esecuzione di una serie di scatti dello stesso soggetto utilizzando per ciascuno settaggi diversi della macchina fotografica.

Si tratta di una tecnica molto utile - anzi spesso raccomandata - in tutte quelle situazioni in cui risulti difficile (se non addirittura impossibile) ottenere un risultato soddisfacente con un unico scatto, soprattutto quando una variazione anche minima dell'esposizione potrebbe influenzare la luminosità dell'immagine. Il bracketing consente infatti di sovraesporre e di sottoesporre gradualmente il soggetto, permettendo di ottenere un livello di luminosità e di dettaglio soddisfacente sia nelle zone chiare che in quelle scure dell'immagine.

Alla fine di questo procedimento sarà possibile selezionare direttamente lo scatto migliore, oppure - nei casi di luminosità maggiormente problematici - di sovrapporre in post-produzione i vari livelli dell'immagine, in modo da sfruttare sempre e soltanto le aree esposte correttamente.

Il bracketing può essere eseguito sia manualmente dal fotografo, che altererà ogni volta le impostazioni tra uno scatto e l'altro, che settando la macchina fotografica sul bracketing automatico con le dovute impostazioni.

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